Salute cashless: sempre più pagamenti digitali dal medico, dal dentista e in farmacia
Dalle cliniche sanitarie alle farmacie, dagli studi medici a quelli dei dentisti: anche nel settore della salute, dove la relazione di fiducia tra professionista e paziente è fondamentale, si diffonde sempre più in Italia il trend dei pagamenti senza contanti. Lo confermano i dati relativi alla crescita del cashless in questo ambito su tutto il territorio nazionale: non solo le transazioni digitali sono aumentate del +10% rispetto all’anno precedente ma, nel 2025, i pagamenti con carta tra medici, dentisti e farmacie rappresentano il 12% della spesa totale senza contanti degli italiani.
E mentre si radica l’abitudine a pagare con carta le presentazioni sanitarie, i numeri raccontano una trasformazione che non riguarda solo le grandi spese: in media, lo scontrino medio digitale scende in tutta Italia del -2,6%, passando da €92,1 a €89,7. Significa che pagare cashless è una scelta riservata non più solo alle visite specialistiche o ai trattamenti odontoiatrici, ma rientra nella quotidianità di importi sempre più piccoli: dai ticket veloci, all’acquisto di medicinali e integratori in farmacia.
A inquadrare questo cambiamento è l’Osservatorio Salute Cashless di SumUp, che fotografa l’evoluzione dei pagamenti digitali in farmacie, cliniche, studi medici e odontoiatrici. Si tratta di un settore che continua a correre, ma con velocità diverse: le farmacie segnano un’accelerazione senza precedenti, i dentisti consolidano la crescita, i medici si stanno adattando a strumenti di pagamento rapidi ed efficienti. Il risultato? Una sanità sempre più digitale, dove la tecnologia facilita la vita ai professionisti e rende l’esperienza più semplice per i pazienti.
In Italia farmacie sempre più cashless: +121,8 di transazioni nel 2025
Analizzando da vicino i principali settori della salute presi in esame dall’Osservatorio SumUp, emerge come gli studi medici in Italia abbiano visto nel 2025 una crescita costante dei pagamenti digitali: +4,2% di transazioni. Un andamento simile si osserva nelle cliniche sanitarie, che consolidano il loro percorso di digitalizzazione con +5,9%. Nel mondo odontoiatrico il cambiamento è ancora più evidente: i dentisti registrano un aumento dei pagamenti del +7,4%, con personale e pazienti ormai abituati a gestire le prestazioni senza contanti.
Il vero scarto rispetto all’anno precedente, però, arriva dalle farmacie: qui le transazioni schizzano a +121,8%, trasformando i luoghi per la vendita di medicinali in uno degli spazi più dinamici dell’intero ecosistema cashless. Un segnale forte di come anche nell’acquisto quotidiano – dal farmaco da banco al ticket – la carta stia diventando la scelta più naturale.
Le regioni in cui la spesa senza contanti nel settore sanitario è più alta
Guardando alla spesa sanitaria cashless, l’Italia mostra un panorama molto eterogeneo: in alcune regioni, l’incidenza dei pagamenti digitali sulla spesa complessiva supera la media nazionale del 12%, confermando quanto la salute stia diventando uno dei motori della trasformazione digitale del Paese.
Al vertice troviamo le Marche che, con il 16,6%, guidano la classifica. Subito dopo si posizionano Umbria (15,7%) e Toscana (14,7%), regioni in cui la digitalizzazione dei pagamenti sembra essersi integrata stabilmente nel percorso di cura quotidiano. Ancora sopra la media troviamo Emilia-Romagna (14,4%), Piemonte (13,3%), Lombardia (13,1%), Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo (13%); in linea con il dato nazionale sono, invece, Lazio (12,6%) e Liguria (12,2%).
Scendendo, si incontrano Molise (11,7%), Campania (11,3%), Veneto (11,2%), Basilicata (10,7%) e Puglia (10,5%) dove, pur con percentuali più basse, il trend è in evoluzione. Concludono Calabria (9,7%), Valle d’Aosta (9,3%) e Sicilia (9,3%), fino ad arrivare a Sardegna e Trentino-Alto Adige, dove la spesa cashless nel settore salute incide sul totale per l’8,5%.
Farmacie in Toscana, dentisti in Molise: i settori più cashless regione per regione
La crescita del cashless nelle farmacie racconta quanto il digitale stia entrando sempre più nella gestione quotidiana dei pagamenti nel settore salute. In diverse regioni, l’aumento della spesa in questo settore è così marcato da segnare un vero cambio di passo: in Toscana le farmacie hanno visto un incremento della spesa senza contanti del +214,1%, in Lombardia del +200,8% e in Emilia-Romagna del +186%; l’aumento è consistente anche in Friuli-Venezia Giulia (+154%) e Valle d’Aosta (+139%).
Guardando alle cliniche, il quadro regionale emerso è quello di un settore in movimento, dove la gestione digitale del pagamento si sta chiaramente affermando come parte integrante dell’esperienza del paziente. La Sardegna guida la classifica delle regioni in cui la spesa cashless in questo ambito è cresciuta maggiormente, +21%; seguono le Marche (+18,4%) e la Calabria (+13,6%); subito dietro troviamo Abruzzo (+9,2%) e Umbria (+9,1%).
Anche i professionisti sanitari partecipano alla transizione del settore sanitario verso i pagamenti digitali. In particolare, nelle Marche si registra tra i medici un incremento della spesa cashless del +17,4%; aumento rilevante anche in Sardegna (+15,3%), Piemonte (+8%), Basilicata (+7,6%) e Molise (+7,2%). I dentisti, invece, hanno fatto registrare una crescita soprattutto in Molise (+57%), Trentino-Alto Adige (+55,8%), Basilicata (+39,2%), Friuli-Venezia Giulia (+29,8%) e Umbria (+28,7%).
Le province con la crescita più elevata di transazioni digitali nel settore della salute
Il panorama della crescita cashless mostra differenze non solo a livello regionale, ma anche provinciale. A Genova si è registrato nel 2025 il maggiore incremento di transazioni senza contanti: +50,5% rispetto all’anno precedente. Seguono Venezia (+39,6%) e Ancona (+37,5%), che completano il podio delle città più dinamiche nell’adozione dei pagamenti digitali in ambito sanitario.
Subito dopo troviamo Torino (+26,5%), Siracusa (+19,3%), Reggio Calabria (+15,8%), Sassari (+15,2%), Cagliari (+14,4%) e Terni (+13,4%). La provincia di Palermo mostra un aumento del +12,5%, segno che l’utilizzo della carta per pagare prestazioni mediche e farmaci continua a consolidarsi.
Anche a Bergamo (+12,1%), Napoli (+11,9%), Reggio Emilia (+11,8%), Arezzo (+10,7%) e Prato (+10,6%) la diffusione dei pagamenti digitali avanza con gradualità. Chiudono la Top 20 Milano (+10,1%), Salerno (+9,5%), Ravenna (+7,9%), Foggia (+7,7%) e Ferrara (+7,6%): qui l’incremento è più contenuto, ma conferma la tendenza - anche regionale - dei pagamenti cashless a integrarsi sempre più nelle abitudini di pazienti e professionisti della salute.
A Venezia il settore sanitario registra lo scontrino medio cashless più basso d’Italia
L’analisi dello scontrino medio nelle varie province d’Italia conferma come, da Nord a Sud, nel settore della salute si paga senza contanti non solo per prestazioni ad alto valore, ma anche per importi ridotti. Nel 2025 lo scontrino digitale più contenuto è a Venezia, dove la spesa media per pagare visite o farmaci si attesta sui 70,3 euro. Segue Prato, con uno scontrino di 72,6 euro, mentre al terzo posto si posiziona Reggio Emilia con una media di 73,8 euro.
A seguire ci sono le province di Genova (74,9 euro) e Vicenza (75,5 euro). Una dinamica simile emerge anche a Livorno (77,4 euro), Ancona (78,1 euro) e Pesaro-Urbino (79,5 euro), dove lo scontrino resta contenuto nonostante la crescita delle transazioni digitali. Ampiamente inferiori alla media nazionale (€89,7) sono anche gli scontrini di Modena (80,3 euro), Palermo (81,8 euro).
Genova è la provincia dove il valore del ticket medio cashless per servizi sanitari diminuisce di più
In molte province italiane il valore dello scontrino medio digitale per visite, prestazioni e acquisti sanitari ha registrato un calo sensibile tra il 2024 e il 2025. La diminuzione più marcata si osserva a Genova, dove il ticket medio scende del -24%. Subito dopo compaiono Venezia (-13,5%) e Torino (-10%), segnando un utilizzo del cashless sempre più frequente anche per importi contenuti.
A seguire si collocano Ferrara (-6%), Reggio Emilia (-5,9%), Terni (-5,3%), Napoli (-5%), Palermo (-4,5%), Milano (-4,2%) e Ravenna (-3,9%), che completano la Top 10 delle province con le riduzioni più significative.
Nel complesso, la classifica evidenzia come in molte aree del Paese lo scontrino medio digitale sia sceso da un anno all’altro anche oltre la media nazionale (–2,6%), confermando un trend ormai consolidato: gli italiani scelgono la carta non solo per le visite più costose, ma sempre più spesso per ticket, consulti rapidi e piccoli acquisti sanitari.
Da SumUp soluzioni cashless per i professionisti del settore sanitario
La crescita del cashless nel settore sanitario – dalle farmacie agli studi medici, fino alle cliniche e agli studi dentistici – sta trasformando la vita quotidiana degli operatori, che sempre più cercano soluzioni innovative ed efficienti per gestire la propria attività. L’aumento dei pagamenti digitali nel comparto salute rende centrale la necessità di sistemi rapidi e affidabili, capaci di gestire flussi elevati, ma anche di tracciare le transazioni di importo ridotto; di integrare la fatturazione sanitaria, semplificare gli incassi e ridurre il carico amministrativo. È in questo scenario che si inseriscono le soluzioni SumUp, progettate per supportare il lavoro di medici, farmacisti e professionisti della salute con strumenti intuitivi e flessibili.
Al centro dell’ecosistema c’è Cassa Fiscale Online, il primo servizio di fiscalizzazione cloud che integra POS e registratori di cassa telematici in un’unica piattaforma. Per gli operatori sanitari questo significa poter gestire da un’unica app pagamenti, documenti fiscali, ricevute e funzionalità bancarie, inviando automaticamente i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate: una soluzione che semplifica la contabilità, riduce i costi operativi e azzera la necessità di stampanti fiscali, manutenzione e certificazioni. Accanto alla componente fiscale, molti professionisti trovano in SumUp Terminal lo strumento ideale per gestire il front office: un dispositivo portatile all-in-one che integra lettore di carte, punto cassa, gestione degli ordini e stampante. Che si tratti di accettare una visita o registrare un trattamento, Terminal consente di gestire con rapidità pagamenti, personale e report, riducendo i tempi di attesa per i pazienti. Infine, SumUp Cassa Lite offre un registratore di cassa digitale essenziale e intuitivo, ideale per farmacisti, medici e poliambulatori: permette di accettare pagamenti in contanti e con carta, gestire il catalogo dei servizi o dei prodotti e monitorare le entrate in tempo reale.
Tutte le soluzioni SumUp nascono dai feedback quotidiani: i professionisti della salute, in particolare, chiedono strumenti affidabili, semplici e leggeri per gestire la propria attività in maniera sempre più digitale. Con un ecosistema costruito sulle esigenze concrete del settore, SumUp supporta ogni giorno migliaia di operatori sanitari in tutta Italia, rendendo l’esperienza di cura più fluida, moderna e accessibile per i pazienti.
Nota metodologica
L’Osservatorio Salute Cashless di SumUp è stato realizzato confrontando i dati sul transato e le transazioni senza contanti effettuate nel 2025 nelle farmacie, negli studi medici e dentistici e nelle cliniche con quelli relativi al 2024, a livello nazionale, regionale e provinciale, considerando le prime 50 città italiane per popolazione. La ricerca ha analizzato il numero medio di transazioni effettuate senza contanti, il transato medio e lo scontrino medio digitale per ogni commerciante attivo che utilizza i suoi servizi. Il campione è rappresentato da 5.000 esercenti, parte della base utenti di SumUp.