Estate in B&B: quanto costa pernottare nelle principali città turistiche italiane
Informale, ideale per soggiorni brevi, ma anche per la villeggiatura al mare o montagna e, soprattutto, più economico dell’hotel: anche nell’estate 2025 il Bed and Breakfast si conferma la soluzione preferita dai viaggiatori che scelgono l’Italia. Nel programmare le vacanze, la scelta dell’alloggio resta la voce di spesa che pesa di più: negli ultimi cinque anni, infatti, i costi degli alberghi hanno visto un aumento medio del +39% e quelli dei B&B del +30% (1).
Quindi, nel 2025 quanto costa una notte in Bed and Breakfast nelle principali città italiane? A rispondere è l’Osservatorio B&B Cashless di SumUp, che ha analizzato i prezzi medi in 25 destinazioni turistiche rielaborando i dati delle rilevazioni ufficiali del Mise (2).
Dormire in B&B può arrivare a costare mediamente 169,5 euro a notte a Venezia - la città in cui si è registrato nel 2025 anche il prezzo massimo, 268 euro - oppure 70 euro a Sassari, dove la tariffa media a notte è più bassa.
Due casi particolarmente interessanti sono quelli di Napoli e Palermo. Nel capoluogo campano i prezzi dei B&B si sono mantenuti sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, con una lieve flessione del -2,3%, rendendola una delle poche grandi città italiane a registrare una variazione negativa. Palermo, invece, si colloca al settimo posto tra le città turistiche per crescita dei prezzi, con un incremento del +10,2%, ma si distingue per una caratteristica singolare: la differenza tra il prezzo minimo e quello massimo è di soli 10 euro, segno di una notevole uniformità nelle tariffe delle strutture.
Da Venezia a Roma: le città in cui costa di più dormire in B&B
Nel 2025, Venezia si conferma la città italiana più cara per chi sceglie di pernottare in un B&B: secondo i dati dell’Osservatorio di SumUp aggiornati ad aprile, il costo medio per notte in Laguna raggiunge i 169,5 euro. Seguono Milano con 147,9 euro e Firenze con 137,3 euro, completando un podio dominato da città d’arte e di intrattenimento. A poca distanza troviamo Bolzano (131,6 euro), meta prediletta dagli amanti della montagna, e Bologna (117,5 euro). Roma risulta leggermente più accessibile, pur restando sopra i cento euro: nella Capitale, infatti, il prezzo medio per notte in B&B è di 112 euro. La Top 10 delle città turistiche in cui dormire in Bed & Breakfast costa di più è chiusa da Lucca (106,6 euro), Ferrara (94,4 euro), Torino (94,4 euro) e Bergamo (93,8 euro), confermando come nel Centro-Nord italiano i costi di soggiorno restino i più elevati.
È Sassari la città turistica in cui in media una notte in B&B costa di meno
Per chi è in cerca di una vacanza più economica, Sassari è la città turistica con i prezzi medi più bassi per una notte in B&B: 70 euro a notte. Subito dopo si trovano Reggio Calabria (70,6 euro) e Siracusa (72,2 euro), mentre, appena fuori dal podio, c’è Belluno, incorniciata dalle Dolomiti: qui una notte in B&B costa mediamente 77,8 euro. Per trovare altre mete accessibili conviene restare a Sud e nelle Isole: il prezzo medio di un B&B a Palermo è di 78,2 euro, a Bari di 81,9 euro, a Messina di 83 euro. Verona (83,4 euro) e Napoli (83,9 euro) chiudono la Top 10 delle città più economiche con Trento, dove il prezzo medio è di 84,5 euro.
Il costo minimo e massimo di una notte in un B&B italiano
Venezia è anche la città turistica in cui nel 2015 si è registrato il prezzo massimo più alto per una notte in Bed and Breakfast: 268 euro. Seguono Roma (246 euro), Milano (240,60 euro) e Firenze (221 euro), città d’arte dove l’elevata domanda di pernottamenti continua a spingere verso l’alto i costi massimi. Si registrano picchi importanti anche nei centri più piccoli come Lucca (177 euro), Bolzano (165 euro) e Bologna (162,4 euro). Chiudono la Top 10 Brescia (150 euro), Bergamo (139 euro) e Siena (134 euro), segno che anche in città meno inflazionate il costo può salire sensibilmente, soprattutto nei periodi di alta stagione.
La città che occupa il primo posto della classifica dei prezzi minimi più bassi è, invece, Belluno con 46 euro per notte. Seguono Brescia (50 euro), Reggio Calabria (51 euro) e Sassari (52 euro). Interessante anche il caso di Firenze che, pur rientrando tra le città più care per i prezzi massimi, si colloca anche al quinto posto per prezzo minimo con 60 euro a notte. Chiudono il ranking Siracusa (65 euro), Rimini (66,4 euro), Lucca (67 euro), e infine Palermo e Verona, entrambe con un prezzo minimo di 70 euro.
Come è cambiato il prezzo di una notte in B&B dal 2024
Nel confronto tra 2025 e 2024, la città che ha registrato il maggior incremento nei prezzi medi dei B&B è Reggio Calabria: +36,8%. Seguono Belluno (+16,3%), Bari (+14,5%) e Bolzano (+11,3%). Chiude la Top 5 Bologna (+11,3%). All’opposto, Rimini guida la classifica delle città dove i prezzi sono calati rispetto al 2024 con un ribasso del -5,2%, seguita da Lucca (-3,9%) e Brescia (-3,7%). Diminuzione di prezzi anche a Verona (-3,14%) e Napoli (-2,3%).
Tap to Pay: nei B&B +80,8% di pagamenti con il cellulare
Incrociare l’andamento dei prezzi del pernottamento con la crescita dei pagamenti digitali permette di ottenere una fotografia completa delle nuove abitudini di chi visita le principali città turistiche d'Italia. Già nel 2024, tra i merchant del settore turismo, le transazioni digitali sono aumentate: in particolare, hotel e strutture ricettive hanno visto un incremento dei pagamenti senza contanti del +11,7% e le transazioni sono cresciute anche tra i taxi (+15,9%) e nei servizi turistici (+28,1%). I pagamenti digitali sono aumentati anche in fast food (+23,8%), caffè e ristoranti (+27,8%), bar e club (35,1%).
Nel 2025 i pagamenti contactless tramite smartphone, carte contactless o dispositivi wearable rappresentano oltre l’80% delle transazioni cashless e, tra aprile e giugno 2025, le transazioni mediante Tap To Pay – la tecnologia che consente di accettare pagamenti contactless direttamente da smartphone, dal 2024 disponibile per gli esercenti italiani sulla app gratuita SumUp – sono cresciute del +103,7%.
A registrare un aumento non sono stati solo hotel e B&B (+80,8%), ma anche i servizi turistici (+108,3%) e i taxi (+122,9%): questi, in particolare, hanno visto l’incremento più significativo. Il Tap to Pay è cresciuto anche tra i fast food (+109%), nei caffè e ristoranti (+100,2%) e nei bar e club (+97%).
Storie di merchant nelle città turistiche italiane: Palermo, Catania e Napoli
Come emergeva già dall’Osservatorio Europa Cashless di SumUp, le mete del Sud Italia sono tra quelle in cui il trend dei pagamenti senza contanti è più evidente: nel 2024, Palermo era settima per crescita di transazioni cashless con un incremento del +31,8%, mentre Catania e Napoli, seppure con un incremento più contenuto, si stabilizzavano su +22,3% e +16,9%.
Tra tradizione e modernità: nel centro di Napoli il B&B si paga con Tap to Pay
Nel cuore di Napoli, all’interno di un ex monastero del 1640, sorge Rosa Monastery, struttura ricettiva che fonde eleganza storica e comfort contemporaneo: interamente restaurato, infatti, il B&B affianca agli elementi architettonici originali impianti ecosostenibili che utilizzano energia rinnovabile e tecnologie a basso impatto ambientale. L’atmosfera suggestiva e la posizione centrale rendono Rosa Monastery la scelta ideale per famiglie, coppie, ma anche professionisti in trasferta lavorativa, con un equilibrio tra visitatori italiani e stranieri. Questa versatilità ha richiesto al B&B napoletano di dotarsi di soluzioni di pagamento digitali, fluide e trasparenti.
“L’introduzione della tecnologia Tap to Pay ha rappresentato un passo avanti decisivo: le transazioni sono diventate più rapide, intuitive e sicure. Inoltre, non abbiamo più bisogno dei POS tradizionali”, dichiarano Giovanni e Francesco proprietari di Rosa Monastery. “I clienti, in particolare gli ospiti internazionali, accolgono con favore questa modalità, apprezzandone la semplicità e l’efficienza. Sono elementi che contribuiscono a rendere il soggiorno ancora più piacevole”.
Rosa Monastery
Ospitalità d’eccellenza a Catania: la dimora storica diventa B&B e sceglie i pagamenti digitali
Aperto nell’aprile 2024, il B&B Palazzo Costarelli nasce dalla volontà di Elisabetta Costarelli e della sua famiglia di ridare vita all’appartamento (un tempo casa dei nonni), situato in un palazzo storico edificato nel 1810. La struttura, ancora oggi, conserva intatto il fascino originario tra cementine decorate, soffitti affrescati e lampadari d’epoca.
Fin dalla sua apertura, Palazzo Costarelli ha puntato con decisione sui pagamenti digitali: gli ospiti - al 90% stranieri - apprezzano soprattutto il pagamento tramite link, molto utile in caso di check-in e check-out fuori orario, mentre la tecnologia Tap to Pay viene utilizzata per le prenotazioni dirette.
“Gli ospiti che sono già stati da noi o che ci contattano direttamente per prenotare scelgono spesso di pagare in struttura: Tap to Pay è particolarmente utile a questo scopo”, spiega Elisabetta Costarelli, proprietaria del B&B Palazzo Costarelli. “Nei prossimi mesi vorremmo potenziare questa modalità di prenotazione, anche realizzando un nuovo sito web. L’obiettivo è fare crescere il canale diretto, offrendo ai clienti un servizio ancora più personalizzato e tariffe vantaggiose”.
Palazzo Costarelli
Una soluzione per i merchant del turismo: Tap to Pay di SumUp
Oggi i turisti si aspettano strutture accoglienti e accessibili, che offrano anche modalità di pagamento semplici, rapide e contactless. Per gli operatori del settore dotarsi di soluzioni come Tap To Pay significa rispondere in modo concreto a queste aspettative, semplificare la gestione degli incassi e restare al passo con l’evoluzione normativa e tecnologica. Per supportare i merchant del settore - inclusi B&B, affittacamere e piccoli operatori turistici - nell’accettare pagamenti da smartphone senza bisogno di terminali o dispositivi aggiuntivi, dal 2024 è disponibile per gli esercenti italiani Tap To Pay di SumUp: per utilizzare questa soluzione è sufficiente scaricare l'app SumUp gratuita per Android o iPhone e creare un account aziendale, senza bisogno di altro hardware.
Questa soluzione permette agli esercenti, persino a chi gestisce attività più piccole o appena avviate, di accettare pagamenti contactless ovunque, e rappresenta l’opzione ideale per attività di dimensioni ridotte che desiderano espandersi e stanno valutando di introdurre soluzioni di pagamento smart, accanto ad altri strumenti aziendali. Allo stesso tempo, Tap to Pay può, inoltre, integrare e ampliare un registratore di cassa esistente. Questa opzione rappresenta, quindi, un passo fondamentale nel processo di democratizzazione dei pagamenti digitali, obiettivo che SumUp promuove e guida da oltre un decennio.
1) Istat, aprile 2025, Altroconsumo
2) Rilevazioni dei beni e servizi di largo consumo - Osservatorio Prezzi e Tariffe Mise
Nota metodologica
L’analisi dell’Osservatorio B&B Cashless di SumUp è stata realizzata rielaborando i dati delle Rilevazioni mensili - beni e servizi di largo consumo dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Mise: provengono da un confronto tra i prezzi rilevati ad aprile 2025 (ultimi dati disponibili) con quelli registrati nello stesso mese del 2024 nelle categorie “Bed & Breakfast” in 25 città italiane capoluogo di provincia. La selezione include alcune delle località che, ogni anno, ricevono più turisti o si trovano in prossimità di luoghi di villeggiatura molto frequentati. Per ognuna delle categorie esaminate è stato considerato prezzo massimo, prezzo minimo, prezzo medio ad aprile 2025 e ad aprile 2024, la variazione di prezzo tra i due periodi considerati. I dati su Tap to Pay provengono, invece, da SumUp analizzando le transazioni effettuate con questa tecnologia nel periodo aprile-giugno nel 2025 e nel 2024. Il campione è rappresentato da 5.000 professionisti e artigiani, parte della base utenti di SumUp.
Per iniziare ti basta scaricare l'app SumUp
Scansiona il codice QR per scaricare l'app SumUp gratuita e inizia ad accettare pagamenti in pochi minuti con il tuo smartphone.