Imposta di bollo su fatture elettroniche: cos’è e come pagarla

Pubblicato • 03/04/2025

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Imposta di bollo su fatture elettroniche: cos’è e come pagarla

Pubblicato • 03/04/2025

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Sai cos'è l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche, quando si applica, chi la deve pagare e come si porta a termine tutta l'operazione per evitare sanzioni? 

L'imposta di bollo è una tassa fissa introdotta in concomitanza con l'obbligo di emettere fatture elettroniche. Questo riguarda tutti coloro che adottano il regime forfettario quando emettono fatture di importo superiore a 77,47 euro. 

La normativa è regolamentata dall’articolo 6 del Decreto Ministeriale del 17 giugno 2014, che ha definito il cosiddetto "bollo virtuale". 

In questo articolo, vedremo tutto ciò che c'è da sapere riguardo l'imposta di bollo per garantirti di essere conforme alle attuali norme che regolano i versamenti al fisco.

Cos’è l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Partiamo proprio dall'inizio. Così, se sei un aspirante lavoratore autonomo con partita IVA, puoi sapere già quali sono alcune regole fondamentali da seguire. Una di queste riguarda proprio il versamento dell'imposta di bollo. 

Si tratta di un tributo che si applica in particolare ai forfettari che emettono fatture senza l'applicazione dell'IVA. 

L'importo fisso da pagare è pari a 2 euro ed è tracciato nel file XML della fattura nel campo denominato "bollo virtuale". 

Il pagamento, nella fattispecie, avviene tramite il classico modello F24 oppure può essere impostato un addebito direttamente collegandosi al sito dell'Agenzia delle Entrate.

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Quando si applica l’imposta di bollo?

L'imposta di bollo va dunque obbligatoriamente inserita all'interno delle fatture a condizione che siano superiori di importo a 77,47 euro e poi va versata all'Agenzia delle Entrate. 

L'imposta di bollo riguarda tutte le operazioni esenti IVA, non imponibili. Ad esempio, si pensa a quelle fatture emesse da coloro che sono in regime forfettario o regime di vantaggio. 

L'imposta di bollo dovrai applicarla sia verso i cittadini italiani sia emesso dai cittadini esteri, per beni o servizi, quindi erogati all'estero. 

L'importante è indicare direttamente la presenza del bollo elettronico in fattura, così che l'Agenzia delle Entrate possa facilmente individuare quali sono i versamenti che dovrà ricevere. Riassumendo: 

  • Regimi interessati: tutti coloro che operano in regime forfettario o regime di vantaggio.

  • Per cosa: Beni o servizi erogati sia in Italia che all'estero.

5 regole sull’imposta di bollo su fatture elettroniche

L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche è dunque un passaggio fondamentale da tenere sempre a mente ogni qualvolta si emette una fattura. 

Possiamo riassumere tutto riportando cinque regole generali che ti saranno utili da conoscere.

1. Applicazione 

L’imposta da bollo è obbligatoria per tutte le fatture con importo superiore a 77,47 euro, esenti da IVA. L’imposta è dovuta in ogni caso, anche se non dovesse essere indicata in sede di compilazione del documento elettronico. 

2. Indicazione 

Il secondo aspetto importante è l'indicazione del bollo nella fattura elettronica, cioè deve essere segnalata all'imposta attraverso il campo "bollo virtuale", quindi valorizzarlo con la spunta sul "Sì".

3. Versamento

Al terzo punto c'è il versamento trimestrale dell'imposta: il pagamento del bollo deve essere effettuato per tutti i bolli maturati quando si emettono fatture e devono essere effettuati entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre. Ad esempio, per il primo trimestre dell'anno, l'ultima data utile per il versamento per rimanere in regola è il 31 maggio. 

4. Elenchi compilati

Al numero 4, gli elenchi compilati per agevolare le operazioni: l'Agenzia delle Entrate ti mette a disposizione due elenchi trimestrali:  

  • Elenco A fatture con il bollo hai già indicato 

  • Elenco B fatture in cui l'imposta è dovuta ma non è stata ancora dichiarata 

5. Pagamento

Al numero 5 c'è la modalità di pagamento, sicuramente utile, poiché ci sono diversi modi per assolvere a questo obbligo fiscale. Puoi versare il pagamento dell’imposta di bollo o attraverso un addebito direttamente sul conto corrente bancario dell'Agenzia delle Entrate o compilando il modello F24 in modalità telematica.

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Chi non deve pagare l’imposta di bollo su fatture elettroniche

Vediamo ora quali categorie di contribuenti non devono assolvere all’obbligo di versamento dell’imposta da bollo. Sono attualmente esentati:

  • Regime ordinario: chi è in regime ordinario non deve applicare l'imposta di bollo, poiché il tributo è un'alternativa, diciamo, all'imposta del valore aggiunto, sicuramente di inferiore valore. Tutto ciò è disciplinato dall'articolo 13 del DPR 642 del 1972.

  • Operazioni intracomunicare: per operazioni intracomunitarie non c'è bisogno dell'imposta di bollo, poiché queste operazioni sono regolamentate da altre normative. 

  • IVA assolta all'origine: ad esempio si pensa alla vendita di prodotti editoriali

  • Regime di inversione contabile: le fatture omesse per reverse charge sono escluse dal bollo. 

  • Esportazione merci, sia dirette che triangolari: non è prevista l'applicazione dell'imposta di bollo. 

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E ci sono, infine, anche alcuni specifici settori che non devono versare l'imposta, in particolare: 

  • La vendita di sale, tabacchi 

  • Commercio di fiammiferi

  • Telefonia pubblica

  • Rivendita di documenti per trasporto pubblico

  • Attività di intrattenimento 

  • Agenzie per viaggi e turismo

Queste esenzioni hanno quindi riferimento a specifiche normative e sono esenti dalla specifica imposta di bollo.

Quando fare il versamento dell’imposta di bollo 

Vediamo ora più in dettaglio come fare il versamento dell'imposta di bollo e venire così incontro alle disposizioni dell'Agenzia delle Entrate. 

È importante sapere che il versamento delle imposte di bollo deve essere effettuato a cadenza trimestrale. 

Le date di pagamento sono quindi:  

  • 31 maggio che riguarda tutte le fatture emesse tra gennaio e marzo

  • 30 settembre per tutte le fatture emesse tra aprile e giugno

  • 30 novembre per tutte le fatture emesse da luglio a settembre 

  • 28 febbraio dell'anno successivo per quanto riguarda le fatture emesse da ottobre a dicembre della precedente

Ci sono due possibilità per pagare: o collegandoti al sito dell'Agenzia delle Entrate, alla sezione "Fatture e corrispettivi", quindi accedi alla tua area personale e da qui poi sia visualizzare gli importi che devi sia procedere all'addebito. 

Per farlo, però, bisogna registrare un IBAN relativo alla tua attività. Puoi anche scaricare e compilare il modello F24 messo a disposizione dal sito dell'Agenzia delle Entrate inserendo il codice relativo al periodo dell'imposta di bollo da pagare. In particolare, il 2521 riguarda il primo trimestre, 2522 il secondo, 2523 il terzo e 2524 il quarto.

Imposta di bollo: novità 2025 

Per quanto riguarda le novità di questo 2025 relativamente all'imposta da bollo, ci sono alcune cose che bisogna sapere. 

Le principali novità riguardano la possibilità di pagare oggi tramite modello F24. Questa novità è stata introdotta il primo gennaio 2025 ed è interessante anche perché tramite modello F24 si possono poi anche compensare eventuali crediti fiscali maturati, e quindi rende più facile la gestione della propria posizione tributaria. 

Poi, è stata aumentata la soglia per quanto riguarda i pagamenti posticipati. Aumentata da 5.000 e 8.000 euro. Ciò significa che i contribuenti che non superano tale importo possono accumulare i versamenti per più trimestri. 

È possibile inoltre dal 2025 presentare una dichiarazione integrativa nel caso in cui vengano commessi degli errori nell'applicazione delle imposte da bollo, che poi si presenta direttamente attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate. 

Infine, è stata eliminata la possibilità di pagare l'imposta da bollo tramite contrassegno telematico, una modalità presente fino al 2024. Oggi, quindi, bisogna per forza associare un adeguato diretto o tramite modello F24.

Sanzioni per omissione o ritardo 

Il pagamento dell'imposta da bollo per quanto riguarda le fatture elettroniche è molto importante per coloro che operano in regime forfettario. 

Puoi chiederti ora  quali siano le sanzioni previste in caso di non pagamento. Diciamo  che possono essere decisamente onerose. 

Nel caso in cui si ometta il pagamento dell'imposta da bollo per 90 giorni successivi alla scadenza, la sanzione è del 30% dell'imposta dovuta, più un 1% per ogni giorno di ritardo. 

C'è poi una sanzione per il mancato pagamento e una sanzione massima prevista che può arrivare al 500% dell'imposta dovuta. 

Ovviamente, è prevista la modalità del ravvedimento operoso che permette di ridurre le sanzioni nel caso in cui il contribuente si accorga degli errori commessi e decida di pagare quanto dovuto.

Imposta di bollo su fatture elettroniche: le conclusioni

In conclusione, tutti coloro che operano in regime fiscale forfettario o di vantaggio devono conoscere l'imposta da bollo da presentare e versare per ogni fattura emessa, a condizione che sia superiore ai 77,47 euro. 

In questo articolo, abbiamo visto come fare per versare l'imposta da bollo, le varie modalità disponibili e le novità previste per il 2025, nonché tutte le sezioni a cui si potrebbe incorrere in caso di mancato pagamento. 

Chiaramente, per qualsiasi dubbio ulteriore, consigliamo di rivolgersi al proprio commercialista di fiducia, che sicuramente potrà verificare l'esattezza attuale della propria composizione contributiva relativamente all'imposta da bollo.

FAQ imposta di bollo su fatture elettroniche

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