Scontrino parlante: cos'è, come funziona e detrazione IVA

Pubblicato • 03/06/2025

Fiscalità e normative

Se sei un commerciante o hai una tua attività, avrai sicuramente sentito parlare dello scontrino parlante. Nonostante sia stato introdotto nel 2007, infatti, questo documento fiscale continua a generare dubbi sia negli esercenti che nei clienti.

In questo articolo, ti spiegheremo in dettaglio cos'è uno scontrino fiscale parlante. Dalla differenza con la fattura ad alcuni esempi, come lo scontrino parlante della farmacia o del ristorante, scoprirai tutto quello che devi sapere. Buona lettura!

Cos'è lo scontrino parlante 

Lo scontrino parlante è un documento fiscale che deve essere prodotto quando un cliente acquista beni o servizi detraibili. Tale scontrino viene emesso al momento del pagamento, sia online che offline, anche se si decide di pagare con lo smartphone.

Lo scontrino parlante si differenzia da quello tradizionale perché fornisce informazioni dettagliate sulla transazione effettuata. Questo permette agli acquirenti di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge, come la detrazione IVA.

Gli esercenti hanno l’obbligo di emettere lo scontrino parlante nei seguenti casi:

  • Quando vendono prodotti soggetti a detrazioni fiscali, come farmaci o dispositivi medici

  • Se offrono servizi che possono essere detratti nella dichiarazione dei redditi del cliente

L'emissione dello scontrino parlante permette di garantire la tracciabilità delle vendite e di rispettare le normative fiscali vigenti. Inoltre, fornisce ai clienti la possibilità di scaricare le spese sostenute direttamente in dichiarazione dei redditi.

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Non emettere o compilare erroneamente uno scontrino parlante comporta sanzioni fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate. È quindi importante saper rilasciare questo documento in modo corretto, a prescindere dal metodo di pagamento utilizzato dal cliente.  

In caso di smarrimento, infine, il cliente può sempre richiedere una copia dello scontrino parlante. In questo caso, bisogna fornire una stampa utilizzando i dati conservati nel sistema gestionale.

Quali dati inserire nello scontrino parlante 

Uno scontrino parlante, come abbiamo visto, è un particolare tipo di scontrino fiscale. A differenza di quest'ultimo, che riporta solo l'importo totale della spesa, lo scontrino parlante include le seguenti informazioni:

  • Descrizione dettagliata dei beni o servizi acquistati: il prodotto o servizio deve essere indicato in modo preciso, evitando termini generici. Se presente, va inserito anche il codice alfanumerico del bene 

  • Quantità degli articoli: il numero di unità acquistate deve essere specificato chiaramente

  • Prezzo unitario e totale per ciascun articolo: il prezzo di ogni articolo, insieme al totale complessivo, deve essere ben visibile

  • Codice fiscale dell'acquirente: obbligatorio nel caso di scontrini parlanti emessi, ad esempio, in farmacia per poter usufruire della detrazione fiscale

  • Data e ora dell'acquisto: come per qualsiasi scontrino, anche qui devono essere indicati la data e l'ora dell'emissione

  • Dati dell'esercente: ragione sociale, indirizzo e partita IVA del venditore devono essere sempre riportati

Questi elementi garantiscono che lo scontrino parlante sia un documento conforme alle normative vigenti e utilizzabile anche a fini fiscali.

Scontrino parlante, fiscale o fattura?

Lo scontrino parlante è spesso confuso con altre forme di ricevute di pagamento, come lo scontrino fiscale o la fattura. Tuttavia, esistono importanti differenze tra questi documenti a livello di dettaglio e di funzione fiscale. In particolare:

  • Scontrino parlante: come abbiamo visto, si tratta di uno scontrino che riporta informazioni dettagliate sui prodotti acquistati, come il codice fiscale dell'acquirente e la natura dei beni o servizi. Viene utilizzato principalmente per beneficiare di detrazioni fiscali, come le spese sanitarie. È richiesto in settori specifici, dove il cliente deve poter scaricare tali spese nella dichiarazione dei redditi

  • Scontrino fiscale: è un documento emesso dai commercianti che attesta l'avvenuto pagamento di beni o servizi. A differenza dello scontrino parlante, non riporta informazioni personali del cliente, ma serve comunque per tracciare le vendite ai fini fiscali. Dal 2020, tutti i commercianti devono emettere scontrini elettronici che vengono inviati all'Agenzia delle Entrate per contrastare l'evasione

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  • Fattura: la fattura è un documento che richiede il pagamento di beni o servizi. Diversamente dagli scontrini, è obbligatoria quando il cliente lo richiede o quando le vendite sono fatte tra aziende. Include informazioni dettagliate su acquirente e venditore, imponibile e IVA, ed è emessa anche se il pagamento non è immediato. Dal 2019, in Italia vige l'obbligo di fattura elettronica per tutte le transazioni tra aziende e professionisti

Scontrino parlante: detrazioni fiscali e spese sanitarie 

Lo scontrino parlante, come abbiamo accennato, consente di accedere a importanti detrazioni fiscali. Tra queste, in particolare, troviamo le detrazioni delle spese sanitarie

Chi riceve uno scontrino parlante, infatti, può beneficiare di una detrazione del 19% sulle spese mediche, a condizione che queste superino una franchigia di 129,11€. Questo significa che solo l'importo eccedente sarà detraibile.

Ad esempio, se la spesa sanitaria totale è di 500€, la detrazione si applicherà su 370,89€ (ossia 500€ - 129,11€). Il 19% di 370,89€ corrisponde a 70,47€ di detrazione fiscale. 

Per accedere a tale detrazione, bisogna richiedere lo scontrino parlante fornendo la tessera sanitaria o il codice fiscale durante l'acquisto. Anche le spese per medicinali acquistati online sono detraibili, purché si conservi la documentazione elettronica inviata via email.

Le spese mediche detraibili tramite scontrino parlante includono, ad esempio:

  • Farmaci e medicinali

  • Prodotti ortopedici (come tutori e stampelle)

  • Strumenti per la misurazione di glicemia e colesterolo 

  • Test di gravidanza, ovulazione e menopausa

  • Test autodiagnostici per intolleranze alimentari, prostata, celiachia, protrombina e sangue occulto nelle feci

Non rientrano tra le spese detraibili o deducibili, invece, i parafarmaci, come integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate. Nemmeno se acquistati in farmacia o su prescrizione medica. 

Scontrino fiscale parlante e ristorante

Spesso i professionisti si chiedono se sia possibile richiedere lo scontrino parlante per detrarre le spese di ristoranti o alberghi. Secondo le normative fiscali attuali, stabilite dal DPR n. 633 del 1972 e dal TUIR, la risposta è no.

Il solo scontrino parlante, infatti, non permette di detrarre l’IVA sulle spese alberghiere e di ristorazione. Per beneficiare della detrazione completa di questi costi, è necessario richiedere una fattura.  

Quando la spesa è documentata solo da uno scontrino parlante, l'importo totale (IVA compresa) potrà solo essere dedotto come costo. Tuttavia, la deducibilità è limitata al 75% del totale, a patto che sia inerente all’attività lavorativa.

Ad esempio, per uno scontrino parlante di una cena al ristorante di 100€, solo 75€ saranno deducibili. Questa regola si applica sia per le spese professionali che per quelle di rappresentanza, con ulteriori limiti dettati dall’articolo 108 del TUIR:

  • Per ricavi fino a 10 milioni di euro, le spese deducibili possono essere pari, al massimo, all’1,5% del totale 

  • Per ricavi tra i 10 milioni e i 50 milioni, il limite massimo per dedurre le spese di rappresentanza è pari allo 0,6% dei ricavi totali

  • Per ricavi superiori a 50 milioni, il limite massimo per dedurre le spese di rappresentanza è pari allo 0,4% dei ricavi totali

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Per ottenere il massimo vantaggio fiscale, perciò, è sempre consigliato richiedere la fattura elettronica. Se non viene emessa, ristoratori e albergatori devono comunque memorizzare e trasmettere i corrispettivi telematicamente, rilasciando un documento commerciale. 

Lo scontrino parlante, perciò, consente comunque di dedurre il costo della spesa di un ristorante o albergo. Tuttavia, non permette di detrarre l'IVA, rendendo la fattura la scelta preferibile per le imprese e i professionisti.

Scontrino parlante: le conclusioni 

Lo scontrino parlante, come abbiamo visto, è uno strumento essenziale per usufruire delle detrazioni fiscali, specialmente nel campo delle spese mediche. Grazie ai dettagli sugli acquisti contenuti al suo interno, infatti, è possibile tracciare le spese nel rispetto delle normative vigenti. 

Per i commercianti, è importante emettere correttamente questo tipo di scontrino, pena sanzioni fiscali. Tuttavia, in alcuni settori, lo scontrino parlante consente solo la deduzione del costo e non la detrazione dell'IVA. Per questo motivo, se vuoi essere sicuro di detrarre le tue spese professionali, ti consigliamo sempre di richiedere fattura. 

FAQ sullo scontrino parlante

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