Prestito per aprire attività: cos’è, come chiederlo e opportunità

Pubblicato • 13/05/2025

Aprire un'attività

Prestito per aprire attività: cos’è, come chiederlo e opportunità

Pubblicato • 13/05/2025

Aprire un'attività

Hai bisogno di un prestito per aprire la tua attività? Stai cercando opportunità di finanziamento per ampliare il tuo locale, apportare migliorie o sostenere i tuoi investimenti? 

Qualsiasi sia il tuo scopo, molto probabilmente è la prima volta che ti avvicini al mondo dei prestiti. 

Ne esistono di tante tipologie, ma una cosa è certa: bisogna dimostrare di essere solventi. Oltre a questo, è importante informarsi tutte le condizioni previste dal prestito per evitare spiacevoli inconvenienti. 

In questo articolo vogliamo aiutarti a rendere più semplice la richiesta di prestito per la tua attività, illustrandoti tutte le opportunità e le modalità che oggi puoi utilizzare per ottenere fondi con rapidità e sicurezza.

Cos’è un prestito 

Partiamo proprio dall'inizio: cos'è un prestito? Un prestito è una modalità che permette di ricevere temporaneamente una somma di denaro da una banca o un altro ente finanziario e che andrà poi restituita.

In Italia, quella del prestito è un modalità comune per accedere rapidamente al credito

Viene utilizzata dagli imprenditori per l'acquisto di beni, per i rinnovi delle attività o anche solo per sopperire a eventuali periodi di difficoltà. 

Il prestito viene anche richiesto anche dai cittadini privati, ad esempio per affrontare spese impreviste della famiglia o personali.

Molto probabilmente, qualsiasi attività tu stia decidendo di aprire o già gestisci – un panificio, una pasticcerie o qualsiasi altro progetto imprenditoriale– è molto probabile che tu abbia bisogno di un prestito. 

Per ottenerlo, come accennavamo, la condizione più importante è dimostrare la propria capacità di poterlo restituire. 

In questo senso, è importante quindi dimostrare di avere un business plan solido e dei flussi di cassa sufficienti a coprire il debito che si andrà a sottoscrivere con la banca. 

Può anche essere necessario includere una figura terza che possa fare da garanzia per la restituzione del prestito.

È importante, inoltre – ma ci soffermeremo a vedere anche questo – avere la capacità di valutare bene tutte le condizioni contrattuali, in particolare i tassi di interesse, i cosiddetti TAN e TAEG applicati da chi ti concede il denaro.

Quando chiedere un prestito? 

Le situazioni in cui potrai avere esigenza di richiedere un prestito sono varie: non solo per l’avvio di un’attività e per sostenere le prime spese, ma anche in altre situazioni specifiche. Vediamole insieme.

1. Prestiti per l’avvio dell’attività

Per quanto riguarda le modalità più diffuse, c’è il prestito per avvio di attività: qui si chiede una somma di denaro per creare una nuova impresa. 

È interessante notare che, soprattutto se sei un giovane, non devi necessariamente rivolgerti alla banca, ma puoi anche rivolgerti direttamente allo Stato italiano.

Nel 2025, in Italia, sono disponibili bandi come “Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero” e “Smart&Start Italia”, che offrono finanziamenti ad esempio per l’acquisto di: 

  • Macchinari

  • Software

  • Attrezzature

L’importo è in parte a fondo perduto e una parte invece è sotto forma di prestito a tasso zero. È importante dimostrare la validità della propria idea imprenditoriale, presentando un business plan ben realizzato e solo successivamente attivare tutte le procedure necessarie.

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2. Prestiti per il rinnovo dell’attività 

Poi ci sono i prestiti per il rinnovo dell’attività: tra questi rientrano tutti quelli destinati a chi ha già un’attività ma ha deciso che è arrivato il momento di rinnovarla, ad esempio acquistando nuovi macchinari, arredamenti, software o altre tecnologie digitali. 

In tal senso, ancora una volta, ci si può rivolgere alla propria banca, ottenendo il prestito pagando tassi di interesse, oppure affidarsi a strumenti esistenti messi a disposizione dallo Stato proprio per agevolare lo sviluppo e la crescita delle PMI italiane.

In particolare, consigliamo di dare uno sguardo alla Nuova Sabatini che ti permette di ottenere un finanziamento agevolato per l’acquisto di beni strumentali, comprensivi di hardware e software. 

La Nuova Sabatini è interessante perché non solo si rivolge proprio alle piccole e medie imprese, ma è stata rifinanziata per il periodo 2025-2029 e permette di ricevere un contributo direttamente da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per gli investimenti.

3. Prestiti per l’ampliamento dell’attività

Similmente ad altre tipologie di prestiti, esistono anche prestiti pensati per l’ampliamento della propria attività: questi si rivolgono soprattutto a chi vuole espandere il proprio business, magari aprendo una nuova sede o aumentando la capacità produttiva.

Anche qui ci si può rivolgere ai bandi presenti che abbiamo elencato finora: in particolare, “Nuove Imprese a Tasso Zero” è una misura che può essere richiesta dalle imprese già costituite (massimo quattro anni) per investimenti fino a 3 milioni di euro.

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4. Prestiti per investimenti in innovazione e digitalizzazione

Infine, un’altra modalità di investimento molto diffusa è quella di innovazione e tecnologia digitale. 

Sappiamo che è un punto molto importante per le imprese che vogliono mantenere competitività in Italia. 

In questo caso potresti essere interessato agli Investimenti Sostenibili 4.0, sempre promossi da Invitalia, che ti permettono di ricevere una parte di finanziamento, quindi di prestito, e una parte di contributo a fondo perduto, che arrivano a coprire fino al 70% delle spese ammissibili per rafforzare la tua competitività e investire in questo ambito.

Differenza tra prestiti e finanziamenti per aprire un’attività 

È sicuramente importante, prima di procedere alla richiesta di un prestito per aprire la nuova attività, conoscere alcune differenze tecniche, in particolare tra prestiti e finanziamenti.

Il prestito comunemente si riferisce a quello bancario, con la banca o l’istituto di credito che concede delle somme di denaro che devono poi essere restituite aggiungendo degli interessi, che possono essere fissi o variabili. 

Il prestito è vincolato e viene concesso solitamente solo se il beneficiario può offrire sufficienti garanzie personali, ed è cioè in grado di restituire l’importo. 

Le banche infatti devono tutelarsi dal rischio di insolvenza. Il prestito, nella sua forma più comune, viene utilizzato per coprire delle esigenze immediate di liquidità.

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Il finanziamento invece è un termine più ampio e si riferisce soprattutto a quelle forme che vengono utilizzate per il sostegno economico

Nel termine finanziamento infatti sono incluse anche le forme che prevedono un mix tra prestiti e contributi a fondo perduto

I finanziamenti sono solitamente a tasso agevolato, cioè richiedono interessi ben minori rispetto a quelli proposti dalle banche. 

Inoltre, i finanziamenti si rivolgono spesso anche a chi non può dare garanzie certe e non dispone quindi di capitali da poter mettere come garanzia.

Il nostro consiglio, se stai cercando dei fondi per sostenere l’avvio o la crescita delle tue attività, è quello di cercare dei finanziamenti che possono rappresentare soluzioni più flessibili e vantaggiose.

Cosa serve per chiedere un prestito? 

Indipendentemente dal fatto che tu voglia richiedere un prestito o un finanziamento, e indipendentemente dall’uso che devi fare del denaro ricevuto, i requisiti per richiederlo sono praticamente sempre gli stessi. 

Tra quelli principali c’è l’età: sicuramente il richiedente deve essere maggiorenne. Ci sono poi altri requisiti personali e viene richiesto di avere un reddito dimostrabile e stabile che possa giustificare la richiesta.

Inoltre, non ci devono essere segnalazioni che definiscano un cattivo pagatore, oltre a essere titolari di un conto corrente bancario. 

Tra i documenti, oltre ai classici documenti quali l’identità e il codice fiscale, la banca o l’ente incaricato che concede il finanziamento può chiedere, nel caso tu sia un lavoratore dipendente, una busta paga, oppure, se sei un lavoratore autonomo, una dichiarazione dei redditi stabilita nel 730 o nel modello unico.

È importante, infine, anche riuscire a sapere quali sono le condizioni che verranno applicate sul prestito, in particolare il TAN (Tasso Annuo Nominale), cioè l’interesse puro che viene applicato annualmente al capitale finanziato, escluso di spese accessorie.

C’è poi il TAEG, che è più alto perché rappresenta il tasso annuo globale e indica il costo totale del prestito, includendo anche spese quali istruttoria, commissioni, assicurazioni e altri costi.

Questo è forse il tasso più importante da considerare, perché ti dirà effettivamente quanto dovrai pagare prima di rientrare dal prestito.

Importante anche il piano di ammortamento, che ti spiega in che modo verrà rimborsato il prestito nel tempo, cioè l’importo di ogni rata, gli interessi su queste e la loro durata. Soprattutto per prestiti importanti, potrebbe essere necessario affidarsi a un consulente esperto in materia.

Prestiti per aprire un’attività: le conclusioni 

In conclusione, speriamo di averti fornito in questo articolo tutte le informazioni principali di cui hai bisogno oggi per chiedere un prestito. 

Come abbiamo visto, non mancano le opportunità: prima di rivolgersi a una banca per la richiesta di un prestito classico, si possono verificare la presenza di finanziamenti messi a disposizione dallo stato. 

Questi generalmente si rivolgono principalmente ai giovani e talvolta allo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Si caratterizzano per condizioni meno stringenti aumentando le possibilità di ottenere un prestito. Non ti resta che dare uno sguardo alle possibilità oggi presenti e iniziare subito a trovare il prestito giusto per avviare la tua nuova attività. 

FAQ sui prestiti per aprire attività

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