Stavi pensando al dropshipping come l'attività giusta da aprire online? Ti interessa questo modello di business e ti attraggono le possibilità di avviare un e-commerce senza un grande investimento iniziale?
Il dropshipping si è diffuso molto negli ultimi anni ma, per farlo funzionare davvero, non mancano alcune sfide da superare: scelta dei fornitori, concorrenza e logistica e molto altro.
In questa guida completa sul dropshipping scoprirai passo dopo passo come iniziare da zero questa attività in maniera consapevole, efficace e professionale.
Dropshipping cos'è e significato
Il dropshipping è un modello di business per l’e-commerce in cui il venditore non tiene fisicamente in magazzino i prodotti che vende, ma si limita a trasferire gli ordini dei clienti a un fornitore (tipicamente un grossista o produttore), che si occupa di spedire direttamente il prodotto al cliente finale.
Come funziona il processo:
Il funzionamento è semplice e lineare, ed è proprio questa semplicità a renderlo così popolare tra chi inizia con l’e-commerce:
Il cliente acquista un prodotto sul tuo sito.
Tu ricevi il pagamento e invii l’ordine al fornitore.
Il fornitore spedisce il prodotto direttamente al cliente.
Tu incassi il margine tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto.
Vantaggi del dropshipping
Questo modello ha diversi vantaggi, soprattutto per chi parte da zero o vuole testare nuovi prodotti:
Investimento iniziale basso: non serve acquistare stock in anticipo.
Basso rischio operativo: non gestendo un magazzino, hai meno costi fissi.
Flessibilità e scalabilità: puoi aggiungere o rimuovere prodotti rapidamente.
Nessuna logistica diretta: le spedizioni sono gestite dal fornitore.
Svantaggi e criticità
Nonostante la semplicità, il dropshipping presenta alcune insidie. Ecco i principali limiti da considerare:
Margini di profitto ridotti: la concorrenza può abbassare i prezzi.
Poco controllo sulla qualità: non puoi verificare ogni prodotto spedito.
Problemi di spedizione o stock: se il fornitore sbaglia, il cliente se la prende con te.
Customer care impegnativo: sei tu a gestire i reclami, anche se non dipendono da te.
Esempio pratico
Vediamo insieme un esempio concreto per capire meglio come funziona il drop shipping:
Immagina di vendere un orologio minimalista. Lo pubblichi sul tuo sito a €59,90. Quando ricevi un ordine, acquisti lo stesso orologio dal fornitore (su AliExpress, Oberlo, CJ Dropshipping ecc.) per €25 spedizione inclusa. Il fornitore lo spedisce direttamente al tuo cliente. Il tuo guadagno lordo è di €34,90, da cui dovrai eventualmente sottrarre pubblicità, commissioni e tasse.
Quando conviene usare il dropshipping?
Il dropshipping può essere una scelta strategica in situazioni specifiche, come:
Testare nuovi prodotti o nicchie senza grandi investimenti.
Iniziare un business online con budget limitato.
Automatizzare la logistica e concentrarsi su marketing e vendite.
Come funziona il dropshipping: passo per passo
L'abbiamo già detto in parte introduzione, ma ora vediamo più in dettaglio come funziona il dropshipping, così che tu possa essere preparato a ciò che ti aspetta.
1. Verifica e scelta dei fornitori
Il primo punto chiave, che è necessario prima ancora di partire, è verificare quali fornitori mettono a disposizione questo servizio.
Online ci sono centinaia di azienda aperte a collaborare con i dropshipper: dovrai solo scegliere quelle più adatte alla tua attività.
Ovviamente, verifica per ogni azienda le condizioni post vendita, o meglio, cosa succede dopo che il prodotto viene venduto, quale commissione incasserai e in quanto tempo.
2. Creazione della piattaforma
Fatto ciò, l’altro punto chiave è quello di creare una piattaforma. Ad oggi, esistono numerosi fornitori di servizio che ti danno tutta l’infrastruttura per creare il tuo negozio on-line.
Quindi, non dovrai far altro che pubblicizzare la tua piattaforma utilizzando quanti più canali possibili e riuscire a concludere le vendite.
3. Gestione degli ordini e margini di profitto
Una volta concluse le vendite e ricevuto l’ordine, come dropshipper non ti resterà che trasmettere i dettagli dell’acquisto al tuo fornitore.
È durante questa fase che trattieni la differenza di prezzo tra la vendita e il prezzo effettivo d’acquisto, cioè quanto tu paghi per questo prodotto: questo sarà il tuo margine di profitto.
4. Logistica e spedizioni
A questo punto, il tuo compito è finito, poiché il fornitore gestisce la logistica e le spedizioni. Tu potrai tornare alle tue attività di marketing e cercare di vendere nuovi prodotti.
Il modello, come vedi, è interessante perché ti concentri solo su una parte della vendita. È il fornitore scelto a gestire l’inventario, l’imballaggio e le spedizioni.
Come iniziare a fare dropshipping da zero?
Inquadrato e visto cos'è il dropshipping e come funziona a grandi linee, andiamo forse alla parte che ti interessa di più: ma come iniziare effettivamente questo business?
Diciamolo subito: nel 2025 il dropshipping è un'attività che va presa molto seriamente per evitare di perdere tempo e denaro.
Quindi, se stai cercando un modo per fare soldi senza lavorare o guadagnare rapidamente, probabilmente questo non è il business che fa per te. C'è bisogno di una forte convinzione per avere successo in questa attività.
1. Valuta se il dropshipping è adatto a te
Chiediti se il dropshipping è il modello di business giusto per le tue esigenze.
Se da un lato, infatti, avviare un'attività senza magazzino e con costi iniziali contenuti può attrarre, bisogna tenere presente che i rischi ci sono: i margini per il prodotto venduto non sono poi così elevati, la concorrenza è alta e di fatto non hai un controllo diretto sulla qualità di servizi quali spedizioni e customer care.
Devi essere inoltre disposto ad apprendere le più moderne e recenti strategie di marketing digitale per gestire tutto quello che concerne le fasi di acquisizione clienti.
2. Scegli la tua nicchia di mercato
Ora bisogna capire quali prodotti vendere. Questa è una delle fasi più delicate: probabilmente un’indagine di mercato può esserti utile.
L'obiettivo? Riuscire a trovare quei prodotti e quei mercati che sono in linea con le tue passioni e che allo stesso tempo offrano prodotti richiesti dal pubblico ma non così inflazionati.
Utilizza strumenti come Google Trends o Meta Audience Insight per cercare di vedere quali sono i prodotti più richiesti o in tendenza.
Le nicchie più interessanti nell’ambito di prodotti e accessori per:
Animali
Salute e benessere
Auto e moto
Scegliere una nicchia e focalizzarsi su questa permetterà al tuo negozio on-line di avere un'identità ben chiara.
3. Studia la concorrenza
Ora studia la concorrenza: vedi come fanno ad avere successo, come riescono a guadagnare da questa attività, osserva i prezzi che propongono, il design del loro sito web e scopri in che modo loro riescono ad acquisire clienti.
Ti consigliamo di porre molta attenzione a come i concorrenti sfruttano le piattaforme social, promuovono i prodotti e così via.
4. Scegli i fornitori
Si passa poi alla scelta dei fornitori: il tuo successo dipenderà in buona parte dalla qualità e dall'affidabilità del fornitore scelto.
Oggi piattaforme come AliExpress e Oberlo sono le più utilizzate per questa tipologia di attività.
Un fornitore non solo dovrebbe garantirti un buon margine di profitto per ogni vendita che riesci a concludere, ma è anche importante che metta il cliente al primo posto, con imballaggi di qualità, tempi di spedizione rapidi e servizio clienti efficiente.
Non far sì che un fornitore poco affidabile sia la barriera allo sviluppo della tua attività.
5. Crea e personalizza il tuo negozio on-line
Ora crea e personalizza il tuo negozio on-line. Oggi ci sono numerose piattaforme come quella di SumUp che ti permettono di aprire facilmente, anche senza competenze informatiche, un sito web mobile friendly, veloce e facile da navigare.
Dedicati poi all'inserimento delle immagini e delle descrizioni dei prodotti, curando ogni minimo dettaglio.
Da non sottovalutare la parte SEO: è importante inserire parole chiave pertinenti e contenuti utili per il cliente.
Mi raccomando anche ai termini e le condizioni, privacy, politica di reso, nonché tutte le domande per ricevere assistenza: devono essere sempre facilmente accessibili ai visitatori.
6. Crea la tua identità del tuo brand
Crea un Brand riconoscibile: scegli un nome per la tua attività facile da ricordare, con un logo professionale, e determina una serie di palette di colori che utilizzerai su tutte le pagine del sito web e dei social.
In altre parole, devi creare una brand identity chiara, curata in ogni dettaglio, che trasmetta fiducia e valore dei prodotti che vendi.
Racconta la tua storia, perché hai intrapreso questa attività, coinvolgi la community e rispondi alle prime recensioni che ricevi.
7. Regolarizza la tua posizione fiscale
Nel mentre, è importante regolarizzare la posizione fiscale: per fare ciò dovrai aprire una partita IVA, necessaria per svolgere qualsiasi tipo di attività in Italia.
Dovrai quindi scegliere un codice ATECO, che nello specifico è il 479110, inerente al commercio al dettaglio via internet, iscrivere la tua attività alla Camera di Commercio e scegliere la forma giuridica più idonea (potresti optare per una ditta individuale) e occuparti anche di aprire un conto aziendale dedicato dove gestirai le transazioni.
In questa fase potrebbe essere necessario consultare un commercialista che possa guidarti per evitare ogni possibile errore.
8. Gestisci la tua strategia di marketing
Importante anche dedicarsi al marketing: l'abbiamo detto più volte, ma il marketing è il vero motore per la tua attività di dropshipping.
Saranno le strategie di marketing che adotti a determinare il successo della tua attività.
Importante quindi avere conoscenze approfondite per quanto riguarda la SEO, così che tu possa posizionarti sui motori di ricerca, utilizzare i social media (Instagram, Facebook, TikTok) per creare una community e creare contenuti coinvolgenti che magari possono diventare virali.
Non sottovalutare altri strumenti come l’email marketing, nonché le varie campagne messe a disposizione tramite Facebook Ads o Google Ads: questi accelereranno la crescita del tuo business.
9. Monitorare le performance
Infine, monitora le performance: quello del dropshipping è un lavoro continuo. Grazie a agli strumenti di analisi e ai report forniti dalle piattaforme e-commerce, potrai in qualsiasi momento analizzare il traffico, i tassi di conversione e il comportamento degli utenti.
Raccogli feedback e cerca sempre un miglioramento continuo: seguire questo principio ti aiuterà ad avere successo e ad adattarti via via all'evoluzione del mercato.
Quali sono i rischi del dropshipping?
Ma quali difficoltà e ostacoli incontrerai avviando un’attività di dropshipping? La cosa più importante è essere consapevoli che i margini di profitto su ogni prodotto venduto saranno molto bassi, oscillando intorno al 5-10%; in alcuni casi, solo per alcuni prodotti, possono arrivare al 20-25%.
C'è poi da analizzare bene i fornitori: tu non avrai infatti un controllo diretto sull'inventario e le spedizioni.
Ecco perché è bene che tu ti assicuri di avere fornitori ai quali affidarti, che siano operativi nelle spedizioni, che abbiano già recensioni positive e che possano quindi mantenere alta la soddisfazione di quelli che di fatto sono clienti per gli acquisti.
Bisogna poi anche sapere che, sebbene non ti occupi della logistica diretta, il tuo lavoro sarà comunque quello di confrontarti e coordinarti con più fornitori.
Ognuno avrà delle proprie tempistiche e delle proprie condizioni di spedizione. Onde evitare confusione, soprattutto quando un cliente ordina più prodotti gestiti da fornitori diversi, ti consigliamo di elaborare un sistema all'interno del tuo negozio on-line che possa considerare tutti questi aspetti, evitando che si crei qualsiasi imprevisto.
Tutti questi rischi fanno parte del mestiere: chiunque gestisca un'attività di qualsiasi tipo ha i rischi, lo chiamano il cosiddetto rischio imprenditoriale.
Conoscerli, tuttavia, ti aiuterà a creare un servizio di dropshipping davvero efficiente, che possa davvero distinguersi dalla concorrenza.
Quanti soldi ci vogliono per fare dropshipping?
Quella del dropshipping è un'attività economica da avviare, tuttavia è bene che tu abbia un po' di budget per iniziare.
Tanto per cominciare, ci sono dei costi amministrativi da mettere in conto, necessari per aprire la partita IVA, sostenere le spese relative al commercialista e per avviare in generale una nuova attività.
In questo caso, alcune migliaia di euro, tra i due e i tremila, potrebbero coprire queste prime spese.
Ci sono poi costi per la costruzione della piattaforma e-commerce, che puoi facilmente abbattere scegliendo fornitori di servizi per la piattaforma gratuita come noi di SumUp.
La vera spesa è quella dei costi in marketing per promuovere il negozio e acquisire i clienti.
All'inizio dovrai investire in pubblicità online e in strategie SEO, con un budget che può andare dai mille ai duemila euro l'anno.
Queste spese ti serviranno per riuscire a posizionarti sui motori di ricerca e riuscire a tirare su una prima community.
A nostro avviso, avere un tesoretto di circa 10.000€ l'anno ti permetterà di coprire tutte le spese iniziali e avviare l'attività nel migliore dei modi.
È interessante anche tenere presente che il rischio di investimento che fai con il dropshipping, per chi parte da zero, è soprattutto in termini di tempo e acquisizione di competenze.
Potresti, ad esempio, aver bisogno di frequentare alcuni corsi online e/o comunque investire molte ore nel pianificare tutta l'idea imprenditoriale prima di partire con l'attività vera e propria.
Dropshipping: le conclusioni
In conclusione, oggi abbiamo voluto parlare di un'attività ormai in voga soprattutto tra i giovani che desiderano diventare imprenditori digitali: il dropshipping.
Questa può essere un'alternativa interessante, a condizione che ci sia la giusta voglia, tempo e passione per un'attività che ti vedrà impegnato al computer molteplici ore al giorno.
Come abbiamo visto tutto sta nel riuscire a far decollare l’attività. Una volta superato l’ostacolo ci sono dei vantaggi pronti, lì ad aspettarti.
Ad esempio, potrai dedicarti a una vita da sogno, lavorando da casa e praticamente da qualsiasi luogo del mondo.
In conclusione il dropshipping potrebbe essere un'esperienza che vale la pensa intraprendere, anche considerando le molteplici competenze che per forza di cose svilupperai nel tempo e che potranno tornarti utile durante la tua carriera da lavoratore autonomo.
FAQ sul dropshipping
Quanto guadagna un dropshipper al mese?
Quante tasse si pagano sul dropshipping?
Che partita IVA serve per dropshipping?
Quali sono i settori di dropshipping più redditizi?