Quanto è difficile aprire uno studio di tatuaggi in Italia? Quali sono i requisiti? E soprattutto… quanto costa?
In Italia sono quasi 7 milioni ad avere almeno un tatuaggio, una percentuale corrispondente al 13% della popolazione (includendo anche gli ex tatuati).
Se hai iniziato da poco nel mondo dei tatuatori professionisti, probabilmente starai prendendo in considerazione l’idea di aprire uno studio di tatuaggi tutto tuo, per poter accogliere i tuoi clienti in uno spazio personale e confortevole.
In questo articolo vedremo nel dettaglio tutto ciò che serve per aprire il tuo studio di tatuaggi e lanciare finalmente il tuo progetto imprenditoriale.
Come aprire uno studio di tatuaggi
Partiamo proprio dalla possibilità di aprire uno studio di tatuaggi in proprio. Anche se l'idea imprenditoriale è sicuramente entusiasmante, si tratta di avviare un'attività a tutti gli effetti, ed è quindi necessaria una pianificazione accurata sotto molteplici aspetti.
Non solo, come tatuatore o tatuatrice, oltre ad avere bisogno di una qualifica, dovrai anche occuparti di diversi dettagli: dalla scelta della location alla burocrazia, fino alla strategia di marketing che deciderai di applicare.
Requisiti professionali e formazione
Per aprire uno studio di tatuaggi, la prima cosa da fare è rispettare i requisiti professionali e completare la formazione necessaria.
In Italia sono previsti dei corsi, autorizzati dalle Regioni, della durata minima di 90 ore.
Questi corsi prevedono anche un esame finale, dove il tatuatore deve dimostrare di possedere sia le competenze tecnico-artistiche per la realizzazione di tatuaggi, sia una conoscenza approfondita delle norme igienico-sanitarie, essenziali per trattare la pelle umana con aghi.
Ci sono anche Regioni che prevedono corsi più strutturati. Ad esempio, la Regione Lazio ha normato il percorso formativo con il Decreto Regionale 3/2021, stabilendo un corso per tatuatori con una durata minima di 800 ore, comprensive di ore pratiche.
Generalmente, i corsi si dividono in moduli, che forniscono competenze fondamentali riguardo a:
Gestione delle infezioni e tecniche di sterilizzazione
Smaltimento rifiuti specifico per aghi e materiali usati
Chimica delle sostanze impiegate nei tatuaggi
Pratica su pelle sintetica e dimostrazioni dal vivo
Aprire uno studio di tatuaggi: requisiti di riferimento
Una volta ottenuti tutti i requisiti professionali, si può procedere con la gestione burocratica vera e propria.
Per aprire uno studio di tatuaggi, il primo passo è l'apertura della Partita IVA, scegliendo il codice ATECO specifico: 96.09.02 (Attività di tatuaggi e piercing).
Dopodiché, è necessario:
Registrare l'attività al Registro delle Imprese
Iscriversi all'INPS (Gestione Artigiani)
Iscriversi all'INAIL (se si assumono dipendenti)
Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento
Infine, una volta scelto il locale, avrai bisogno di un'autorizzazione sanitaria rilasciata dall'ASL, che verificherà il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Scelta della location
La scelta della location è un fattore chiave. Avrai sicuramente concorrenza, quindi il consiglio è di individuare una zona con un traffico medio-alto di persone, possibilmente con parcheggi nelle vicinanze.
Ancora meglio se la zona è frequentata da altre attività commerciali e professionali, ma senza una concorrenza eccessiva di altri studi di tatuaggi.
Attrezzatura necessaria
Una volta completati tutti gli aspetti burocratici e scelta la location, è il momento di pensare all'attrezzatura. Per fare tatuaggi, servono strumenti di qualità e certificati.
Ecco cosa non può mancare:
Macchinette per tatuaggi (rotative o a bobina)
Aghi sterili monous
Pigmenti certificati e dermatologicamente testati
Guanti, mascherine e camici monouso
Lettini regolabili
Materiali per la disinfezione dell'ambiente
Strategie di marketing
A questo punto, è fondamentale promuoversi. Le strategie di marketing sono tante, e alcune molto efficaci possono essere:
Volantinaggio e passaparola per acquisire i primi clienti
Social media marketing: Instagram, Facebook e TikTok sono perfetti per pubblicare i tuoi lavori e le testimonianze dei clienti soddisfatti
Recensioni online: nei primi tempi, chiedi ai clienti di lasciare una recensione, così da migliorare il posizionamento sui motori di ricerca
Quanto costa aprire uno studio di tatuaggi
Ma quanto costa aprire uno studio di tatuaggi? I costi sono variabili, tuttavia consigliamo di avere almeno un budget compreso tra 50.000 e 100.000 euro per avviare uno studio medio-piccolo in una località di provincia italiana.
Dovrai infatti coprire non solo le prime spese per la formazione, ma anche tutti i costi iniziali, come l'affitto del locale e l'acquisto delle attrezzature.
Chiaramente, questi costi sono solo una stima che potresti affinare con maggiore precisione elaborando un business plan.
Infatti, le spese possono variare notevolmente nel caso in cui tu decida di acquistare il locale in cui aprire il tuo studio di tatuaggi, oppure se tu scelga semplicemente di affittarlo. Ovviamente, i costi si riducono sensibilmente se hai già un locale di proprietà da adibire a studio.
Un altro fattore cruciale è la scelta della location: un prestigioso studio di tatuaggi nel centro di Milano avrà costi decisamente più elevati rispetto a un modesto studio in una provincia del Centro-Sud Italia. Ancora una volta, analizzare tutti i costi specifici per l'attività che vuoi avviare si rivela di fondamentale importanza.
Pro e contro di aprire uno studio di tatuaggi
Aprire uno studio di tatuaggi può essere un'idea interessante dal punto di vista del business.
I vantaggi
Il settore è in espansione: i tatuaggi, una volta riservati a pochissime persone, sono oggi un tratto distintivo e versatile, che, dai piccoli ai grandi, attira un buon flusso di clienti.
Inoltre, questa attività ti permette di dare libero sfogo alla tua creatività e alle tue capacità artistiche.
Gestire uno studio di tatuaggi significa anche essere indipendenti: potrai decidere gli orari di apertura e chiusura, definire le strategie di marketing e, in generale, organizzare il tutto come un vero lavoratore autonomo.
Gli svantaggi
Tuttavia, ci sono anche alcuni contro da considerare:
Costi di investimento che potrebbero non essere alla portata di tutti
Forte concorrenza nel settore
Responsabilità sanitaria nei confronti dei clienti
Tutti aspetti che, come aspirante tatuatore, probabilmente già conosci, ma su cui ti consigliamo comunque di riflettere attentamente prima di avviare la tua attività.
Aprire uno studio di tatuaggi in casa
Passiamo ora a un’alternativa: aprire uno studio di tatuaggi in casa.
Prima di illustrare nel dettaglio i vari adempimenti fiscali e burocratici da rispettare per aprire il tuo studio di tatuaggi in casa, vogliamo partire analizzando i pro e i contro di questa scelta.
Insomma: aprire uno studio di tatuaggi in casa sarà la scelta giusta per te, oppure sarebbe meglio cercare un locale commerciale, un po’ come faresti se volessi aprire un negozio di barbiere?
Aprire uno studio di tatuaggi in casa: vantaggi
Naturalmente, partiamo guardando il bicchiere mezzo pieno: quali sono i vantaggi della scelta di aprire uno studio di tatuaggi in casa?
Risparmio: aprire uno studio di tatuaggi in casa può ridurre di molto i costi di avvio della tua attività. Non dovrai pagare l'affitto di uno spazio commerciale, e potrai utilizzare attrezzature e materiali già disponibili in casa.
Flessibilità: aprire uno studio di tatuaggi in casa può garantirti maggiore flessibilità rispetto alla gestione di uno studio in un locale commerciale. Potrai, ad esempio, adattare orari e giorni di apertura in base alle esigenze tue e dei tuoi clienti.
Privacy: uno studio di tatuaggi in casa potrà garantire maggiore privacy ai clienti, che potrebbero sentirsi più a loro agio in un ambiente meno affollato e meno rumoroso rispetto a uno studio commerciale.
Come probabilmente immaginerai, l’aspetto che spinge molti tatuatori a scegliere di aprire uno studio di tatuaggi in casa è senz’altro legato ai costi, decisamente inferiori per uno studio domestico rispetto a un locale commerciale.
Aprire uno studio di tatuaggi in casa: svantaggi
Per onestà intellettuale, e per darti modo prendere una decisione il più ponderata possibile, non possiamo che menzionare anche alcuni svantaggi della scelta di aprire uno studio di tatuaggi in casa:
Spazio: lavorando in una o due stanze di casa tua, lo spazio a disposizione potrebbe essere limitato, e ciò potrebbe comportare difficoltà nel posizionare le attrezzature necessarie o nell’accogliere un gran numero di clienti.
Marketing e pregiudizi: naturalmente, uno studio di tatuaggi in casa sarà meno visibile e individuabile dai passanti, e dovrà principalmente fare affidamento su passaparola o su campagne di marketing ben studiate per raggiungere nuovi clienti. Inoltre, alcune persone potrebbero non vedere di buon occhio uno studio casalingo, preferendo farsi tatuare in locali appositi.
Restrizioni legali: come vedremo tra poco, aprire uno studio di tatuaggi in casa è tutt’altro che semplice. Sarà necessario ottenere diverse autorizzazioni e certificazioni prima di poter cominciare la tua attività domestica.
Naturalmente, non vogliamo certo scoraggiarti dall’aprire il tuo studio di tatuaggi in casa: sono infatti moltissimi i professionisti che hanno fatto fortuna e conquistato numerosi clienti partendo da un piccolo studio in casa propria.
Insomma: se pensi che questa sia la strada giusta per te, siamo certi che non ti lascerai abbattere da eventuali difficoltà!
Come aprire uno studio di tatuaggi in casa: tutto il necessario
Partiamo da una brutta notizia: tecnicamente, non è possibile aprire uno studio di tatuaggi in casa.
A livello legale, infatti, non è consentito esercitare un’attività lavorativa aperta al pubblico in un ambiente a destinazione d’uso domestico.
Non temere, però: naturalmente esiste una soluzione!
Per poter aprire il tuo studio di tatuaggi in casa, infatti, dovrai prima effettuare un cambio di destinazione d’uso parziale, trasformando parte della tua abitazione in un vero e proprio locale commerciale.
Solo allora potrai procedere con gli altri adempimenti burocratici per aprire il tuo studio di tatuaggi a casa tua.
Cosa serve per aprire uno studio di tatuaggi in casa
Diversamente rispetto a quando si decide di aprire un laboratorio artigianale in casa, aprire uno studio di tatuaggi in casa vuol dire a tutti gli effetti inaugurare un’attività commerciale aperta al pubblico.
Come abbiamo detto, quindi, sarà necessario un cambio di destinazione d’uso parziale solo per gli ambienti che ospiteranno il tuo nuovo studio di tatuaggi.
In primo luogo, dovrai provvedere a separare i vani da adibire a uso commerciale rispetto al resto dell’immobile.
Laddove siano necessari dei lavori per effettuare modifiche strutturali, dovrai quindi richiedere un permesso di costruzione al proprietario dell’immobile.
Se invece i vani sono già separati, potrai procedere a presentare una DIA (dichiarazione di inizio attività) o SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) al tuo comune di residenza.
Successivamente, andrà inviata una dichiarazione di variazione d’uso catastale all’ex Ufficio dell’Agenzia del Territorio (un ente ora confluito nell’Agenzia delle Entrate) competente.
Infine, dovrai richiedere un certificato di agibilità dell’immobile presso il tuo comune di residenza.
Se hai intenzione di richiedere un cambio di destinazione d’uso parziale per un immobile sito all’interno di un condominio, ti consigliamo caldamente di leggere il regolamento condominiale: un cambio del genere potrebbe infatti essere del tutto vietato oppure richiedere l’approvazione dell’assemblea condominiale.
Nel caso in cui tu scelga comunque di cambiare la destinazione d’uso del tuo futuro locale commerciale nonostante sia vietato, il proprietario dell’appartamento ha il diritto di dissolvere il contratto e chiedere un risarcimento danni, mentre l’amministratore condominiale può agire in giudizio chiedendo la cessazione dell’attività professionale abusiva.
Attenzione: le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo. Per dettagli concreti riguardanti il tuo caso specifico, ti consigliamo di affidarti ad un professionista o legale specializzato.
Aprire uno studio di tatuaggi in casa: i passi successivi
Una volta ottenuto il tuo sudato cambio di destinazione d’uso, potrai finalmente procedere verso l’apertura del tuo studio di tatuaggi in casa.
Innanzitutto, dovrai dimostrare di aver seguito un corso di formazione regionale della durata di 90-110 ore.
Successivamente, dovrai richiedere un’autorizzazione igienico-sanitaria presso la tua ASL di appartenenza, per certificare che il tuo locale rispetti specifici requisiti al fine di garantire la sicurezza del tatuatore e dei clienti.
A questo punto, dovrai provvedere ad aprire una partita IVA per regolarizzare la tua posizione fiscale.
Sarà inoltre necessario iscriverti presso la Camera di Commercio e presso la Cassa artigiani dell’INPS, oltre che aprire una pratica INAIL.
Una volta fatto ciò, non ti resterà che inviare la già citata SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) al tuo comune di residenza.
L’iter da seguire è praticamente identico a quello previsto per un normale studio di tatuaggi.
Quanto costa aprire uno studio di tatuaggi in casa?
Una volta compresi nel dettaglio tutti i requisiti burocratici per aprire uno studio di tatuaggi in casa, non possiamo che affrontare un’altra questione fondamentale: i costi.
Abbiamo già spiegato che, in media, aprire uno studio di tatuaggi in casa si rivela molto più economico rispetto all’apertura di uno studio presso un locale commerciale. Ma quali sono di preciso i costi da sostenere, e a quanto ammonta approssimativamente l’investimento iniziale?
Prima di fornirti cifre e dati, tentiamo di ricapitolare insieme le varie voci di spesa da considerare nell’apertura di uno studio di tatuaggi in casa:
Licenze e permessi: naturalmente, dovrai innanzitutto sostenere i costi per ottenere tutte le licenze e le certificazioni necessarie per aprire il tuo studio di tatuaggi in casa.
Attrezzature, quali aghi, macchinari, alimentatori, fonti di luce, forniture per la pulizia e la sterilizzazione degli strumenti e molto altro.
Materiali di consumo: pigmenti per i tatuaggi, guanti, maschere protettive, salviette disinfettanti, attrezzature per la pulizia e la sterilizzazione, superfici di lavoro e sedili.
Marketing: come abbiamo già spiegato, promuovere il tuo studio di tatuaggi sarà fondamentale per attirare nuovi clienti.
Utenze e tasse: accogliere clienti e lavorare in casa comporterà naturalmente un aumento delle utenze domestiche quali luce e acqua. Dovrai inoltre provvedere al pagamento delle tasse legate alla tua attività.
Che si tratti di aprire uno studio di fisioterapia o uno studio di tatuaggi in casa, siamo sicuri che vorresti avere informazioni sui costi pratici da sostenere.
Sebbene sia difficile fornire una stima precisa e accurata, in generale possiamo dire che aprire uno studio di tatuaggi in casa comporti un investimento iniziale compreso tra i 2.000 € e gli 8.000 €.
Naturalmente, i costi potrebbero aumentare o diminuire sulla base dell’eventuale attrezzatura da acquistare o di lavori edilizi da effettuare.
Aprire uno studio di tatuaggi: le conclusioni
In conclusione, aprire uno studio di tatuaggi è un'opportunità interessante, ma non basta solo la passione.
È necessaria una costante formazione, una gestione attenta degli aspetti burocratici e una predisposizione a gestire un’attività in cui il flusso di clientela può variare notevolmente nel corso dei mesi.
Inoltre, dovrai dimostrarti un abile imprenditore di te stesso, elaborando strategie di marketing efficaci e cercando di diversificare il più possibile i servizi offerti per distinguerti dalla concorrenza.
FAQ su aprire uno studio di tatuaggi
Quanto costa aprire uno studio tatuatore?
Quanto guadagna il proprietario di uno studio di tatuaggi?
Cosa occorre per aprire uno studio di tatuaggi?
Cosa deve avere uno studio di tatuaggi per essere a norma?